Presentazione

L’ATE (Associazione Traumi Encefalici) opera sul territorio di Torino dal 1993. Ha lo scopo di aiutare coloro che presentano GCA (Grave Cerebrolesione Acquisita) a seguito di un trauma cranico causato da un incidente stradale, sul lavoro, nello sport o successiva ad un evento ad eziologia vascolare.

L’ATE accoglie quegli utenti che a causa di questi eventi non possiedono più competenze idonee per uno stile di vita autonomo e adeguato rispetto al contesto familiare e sociale e che, terminato il periodo riabilitativo ospedaliero, hanno pochissime possibilità di ripresa lavorativa o scolastica. I nostri interventi mirano al Reinserimento Sociale, al consolidamento delle risorse residue e al miglioramento dello stile vita anche, e soprattutto, nel contesto familiare. Il MercoledìInsieme Centro Culturale Ricreativo, è l’iniziativa portata avanti da oltre 20 anni e costituisce un appuntamento settimanale durante il quale agli utenti è data la possibilità di svolgere attività qualificate e particolarmente coinvolgenti, con la partecipazione a laboratori di vario genere condotti da Neuropsicologi e da Professionisti specializzati nell’ambito artistico.

L’ATE è una delle 22 Associazioni facenti parte della Federazione Nazionale Associazioni Trauma Cranico. Riteniamo che la partecipazione degli iscritti alle attività che l’Associazione propone sia un’opportunità, perché dà loro la possibilità di mantenere un livello di integrazione sociale dal quale non solo si sono interrotti i contatti ma dal quale sono completamente esclusi. Tutte le attività sono condotte da professionisti e neuropsicologi che operano con noi da diversi anni. I progetti compresi quelli ludici, servono da stimolo sul piano intellettuale creativo ma anche di riflessione e di attenzione. Tutte caratteristiche, queste, positive per ciascun partecipante che, messe in relazione all’interno del gruppo, agiscono da ulteriore motivazione e valorizzazione. Ciò che proponiamo è soprattutto una palestra impostata con discipline che non  differiscono da quelle praticate da qualsiasi persona. Altrimenti che reinserimento sociale sarebbe?